Dopo diversi mesi di lavori, il Rocher des Doms sta per riaprire - in parte.
L'obiettivo di questo progetto a lungo termine è quello di riqualificare l'intero sito.
Come promemoria, il sito sarà rivegetato con specie adatte al clima mediterraneo, in particolare lungo i sentieri e sulla terrazza orientale, dove sarà creato un giardino di frigio (piccoli insetti). Il terreno sarà dissodato per favorire l'infiltrazione dell'acqua piovana. La grotta, la fontana e il serbatoio saranno rinnovati. Lo stesso vale per i servizi igienici (resi accessibili alle persone con mobilità ridotta) e per i locali utilizzati dalle guardie ecologiche e dai giardinieri della città. Saranno installati punti d'acqua e sedili per il comfort di tutti. Infine, l'area giochi sarà modernizzata e ospiterà un drac gigante, una creatura mitologica metà pesce e metà drago.
Una seconda fase dei lavori si svolgerà da settembre 2026 a giugno 2027, con una chiusura parziale.
Questo giardino è stato la culla della città: gli studi archeologici attestano l'occupazione umana già nel Neolitico. I resti di questa antica presenza si possono oggi ammirare al Musée Calvet.
Nel XIX secolo sono stati realizzati importanti lavori per trasformarlo in un vero e proprio parco: sono stati piantati alberi e prati provenienti dall'ex Jardin des Plantes, sono state installate cisterne d'acqua, è stato creato uno stagno e statue di personaggi famosi adornano il percorso (Jean Althen, Félix Gras, "Vénus aux Hirondelles" di Félix Chapentier, ecc.)
Gli animali domestici non sono ammessi.
Ai piedi del Rocher, sul lato del Rodano, c'è una navetta fluviale gratuita che vi porta dall'altra parte del fiume all'isola Barthelasse, un ambiente verde e un luogo ideale per una passeggiata.
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