Descrizione
"Strategie per colmare un vuoto" riunisce le opere di giovani artiste neolaureate presso la Scuola di Belle Arti di Avignone in una mostra che segna una tappa importante del loro percorso.
Presentata nell’antica chiesa dei Cordeliers, luogo eccezionale messo a disposizione dal Comune di Avignone, questa mostra testimonia il prezioso sostegno offerto dal Comune alla giovane creazione contemporanea. Essa costituisce per queste artiste un primo passo verso la professionalizzazione, offrendo loro le condizioni per un’ambiziosa presentazione pubblica del proprio lavoro. Attraverso pratiche e mezzi espressivi diversi, le partecipanti esplorano le lacune, le falle, gli spazi di incertezza e le possibilità che questi aprono. Le loro opere propongono altrettante strategie sensoriali per abitare il mondo, interrogarlo e reinventarlo. Questo evento si inserisce inoltre nel contesto particolare del mese di luglio ad Avignone, facendo eco all’effervescenza artistica generata dal Festival di Avignone e alla presenza di un pubblico proveniente da tutto il mondo.
Essa afferma il ruolo essenziale della creazione contemporanea nel dibattito pubblico e nella costruzione di sguardi critici sulla nostra epoca.
In un’epoca in cui le libertà artistiche e di espressione sono talvolta oggetto di contestazioni o censure in diverse regioni del mondo, sostenere le artiste emergenti è un atto culturale e civico di grande importanza.
La mostra riunisce le opere di Ayla Aktan, Candice Carpentier, Hyeonbin Lim, Marie-Garance Massal, Clémence Petit e Louise Plasterie, con la partecipazione di Margot Hermin (da confermare).
«Strategie per colmare un vuoto» invita così il pubblico a scoprire una nuova generazione di artiste e a condividere, nel cuore di Avignone, un momento di creazione, dialogo e democrazia culturale.





