Hotel Berton des Balbes de Crillon

  • Sito e monumento storico
  • Patrimonio storico
  • Palazzo privato
  • XVII secolo
5-7 rue du Roi René, 84000 Avignon

Descrizione

L'hôtel Berton de Crillon è un palazzo privato costruito nel XVII secolo.
L'hotel fu costruito a partire dal 1648 per Luigi III de Berton (1608-1695), barone di Crillon, signore di Saint-Jean-de-Vassols, colonnello generale dell’artiglieria pontificia, sul sito della tenuta cardinalizia di Bertrand de Deaux, arcivescovo di Embrun e poi cardinale. L’ultimo occupante della tenuta fu Martín de Zalba (†1403), vescovo di Pamplona e cardinale, che diede il nome alla tenuta. La tenuta passò poi in proprietà alla famiglia dei Berton de Crillon. Il 10 settembre 1648, Luigi III de Berton affidò a prezzo fisso la demolizione e la ricostruzione della propria abitazione a due fratelli maestri muratori di Avignone, Jean e André Bontoux, secondo il progetto redatto da «Dominique Bourbon», un italiano di nome Domenico Borboni. La costruzione fu completata nel luglio 1649. Domenico Borboni era originario di Bologna e soggiornò ad Avignone tra il 1645 e il 1663. In un documento viene definito «eccellente pittore». Ad Avignone ha svolto più l’attività di decoratore che di architetto. Sono stati firmati altri due contratti: il 22 ottobre 1648, con il maestro falegname Jacques Planche, per le finestre della facciata, e il 7 dicembre 1648 con il falegname Jean Suchet, per la demolizione e il rifacimento del tetto e dei pavimenti della casa. Nel primo contratto, relativo agli ornamenti della facciata, Luigi III de Berton aveva previsto di farli eseguire e pagare separatamente. Joseph Girard si è chiesto chi li avesse realizzati e ha notato che in due preventivi lo scultore avignonese Jean-André Borde ha firmato in qualità di testimone. Ha ipotizzato che si trattasse senza dubbio dello scultore responsabile delle decorazioni scolpite, del camino e dello straordinario scalone «all’imperiale». Nulla permette di precisare se ne sia stato l’ideatore o se si sia limitato a riprodurre i disegni dell’architetto Domenico Borboni, noto anche come decoratore. Tutti i commentatori di questo palazzo ne hanno sottolineato il carattere italiano. André Hallays, nella sua descrizione del palazzo, indica che «vi sono raccolti tutti gli ornamenti del tardo Rinascimento», il che denota un certo ritardo architettonico rispetto a quanto si costruiva nel 1648. Nel 1660, tra il 12 e il 14 gennaio, la duchessa di Montpensier, detta «La Grande Mademoiselle», soggiornò all’Hôtel de Crillon e trovò la dimora «molto bella, costruita e dipinta all’italiana». Vi tornò il 19 marzo 1660, in occasione del soggiorno di Luigi XIV ad Avignone, e vi rimase fino all’aprile 1660. Nel 1693, all’interno dell’Hôtel fu costruita una cappella dall’architetto Pierre Thibaut su progetto di Pierre Mignard. La baronia di Crillon fu elevata a ducato il 27 settembre 1725 da papa Benedetto XIII a favore di François Félix de Berton des Balbes de Crillon. Poiché la famiglia de Crillon godeva di grande favore alla corte di Francia, celebrava nel proprio palazzo tutte le feste della monarchia. I membri della famiglia reale, o gli alti dignitari francesi di passaggio ad Avignone, alloggiavano all’Hôtel de Crillon; così la principessa di Conti nel maggio 1730, il duca di Richelieu, comandante della Linguadoca, vi trascorse la serata e un ballo il 12 maggio 1741. Nel 1744, il principe di Conti: «In detto giorno 13 marzo 1744, tra le due e le tre del pomeriggio», si legge in uno dei registri dei laureati dell’Università di Avignone, «Sua Altezza Monsignor Luigi di Borbone, principe di Conti, è giunto in questa città in nave e si è recato a alloggiare nella dimora del signor duca di Crillon. Il principe partì il 14 dello stesso mese alle nove del mattino, diretto in Provenza per comandare l’esercito di Francesco che doveva entrare in Italia», il conte di Provenza il 12 luglio 1777, il duca di Cumberland, fratello del re d’Inghilterra, giunto nel sud della Francia per ricostituire le proprie forze, si stabilì ad Avignone, dove il 25 ottobre 1784, accompagnato dalla consorte, fece il suo ingresso con il titolo di conte di Dublino. Alloggiò all’Hôtel de Crillon, dove trovò cavalieri leggeri a piedi e un distaccamento della guarnigione che formavano un cordone d’onore all’ingresso, sulle scale e nei saloni. Il duca e la duchessa trascorsero lì tutto l’inverno del 1784 e quasi tutto l’anno successivo; poi, una volta guarito dal famoso medico avignonese Joseph Gastaldy (1741-1805), il duca tornò in Inghilterra, ecc. L’Hôtel de Crillon fu confiscato tardivamente durante la Rivoluzione, poiché il duca di Crillon-Mahón, grande d’Spagna, sebbene risiedesse spesso fuori dalla Francia e si fosse messo al servizio della Spagna, non fu considerato immediatamente un emigrato. L’Hôtel de Crillon fu destinato a vari servizi amministrativi o giudiziari. Vi si tennero le riunioni della Commissione d’inchiesta sull’omicidio di Lescuyer e sul massacro della Glacière. I rappresentanti in missione Rebecqui e Bertin vi alloggiarono nel 1792. L’ufficio del catasto vi si insediò nell’anno III. Successivamente l’Hôtel fu restituito agli eredi del duca di Crillon-Mahón, che lo vendettero. Fu acquistato dai signori: Jean Joseph Ignace Louis Thomas; Hyacinthe Paul Boulard, notaio; Joseph Véran Deleutre, commerciante, tutti residenti ad Avignone, per la somma complessiva di 60.000 franchi, con atto del 16 ventoso dell’anno XI (7 marzo 1803) redatto dal notaio Maître Martin a Carpentras. Molto rapidamente, procedono alla divisione della suddetta casa e dei suoi annessi, con atto redatto dal maestro Terrasse, notaio ad Avignone, il 6 termidoro dell’anno XI (25 luglio 1803) e Louis Thomas si ritrova ben presto unico proprietario dell’insieme degli edifici. Fu suo figlio Charles Guillaume Jacques Thomas (Avignone, 19 luglio 1787 – ibid., 24 dicembre 1871) a donare nel 1835 il grande camino della sala delle guardie dell’Hôtel de Crillon al Museo Calvet [archivio]. L’Hôtel de Crillon fu acquistato il 10 giugno 1885, dopo cinque anni di procedimenti giudiziari, da Félix Théodule de Grammont (1831-1920), la cui madre era Victurnienne Ernestine de Berton des Balbes de Crillon (1807-1863), che nel 1829 aveva sposato Ferdinand Théodule, marchese di Grammont (1805-1889). L’hôtel fu quindi completamente ristrutturato sotto la direzione di Louis Valentin, ex architetto del dipartimento del Vaucluse e ispettore degli edifici diocesani e dei monumenti storici del Vaucluse, che risiedeva proprio nell’hôtel. Oggi l’Hôtel Berton des Balbes de Crillon appartiene ancora ai discendenti della famiglia. https://hoteldecrillon-avignon.fr/

Periodi di apertura

Temporaneamente chiuso

Posizione

Hotel Berton des Balbes de Crillon
5-7 rue du Roi René, 84000 Avignon

Lingue parlate

Lingue parlate
  • Francese
Aggiornato il 09 settembre 2026 A 09:54
da Office de Tourisme Avignon Tourisme
(Identificatore dell'offerta : 6815099)
Segnala un errore
Suggerimenti di pagina
Filtro di ricerca
Tipi di pagina
  • Tutti
  • Articoli
  • Agenda
  • Elenchi