Descrizione
Fondato nel 1947 da Jean Vilar, il Festival di Avignone è oggi uno dei più importanti eventi internazionali per le arti dello spettacolo dal vivo contemporaneo. Da 79 anni, ogni estate, Avignone si trasforma in una città-teatro.
Il Festival di Avignone: 80 anni di universalismo al servizio del patrimonio culturale e della creazione contemporanea. 80 anni di confronto tra l’arte e la realtà sociale. 80 anni di un progetto politico ed estetico che osserva le grandi metamorfosi dello spettacolo dal vivo e, attraverso di esse, la diversità e la complessità del mondo.
Dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO, la Corte d’onore del Palazzo dei Papi è la culla del Festival, che coinvolge oltre 30 luoghi della città e della sua regione. Tra opere d’arte ma anche palestre, chiostri, cappelle, giardini, cave e chiese, il Festival accoglie oltre 120.000 spettatori in più di 400 appuntamenti (spettacoli, dibattiti, incontri, letture, proiezioni).
Essere l’appuntamento internazionale della creazione teatrale, il connubio perfetto tra memoria, storia, patrimonio e futuro, sperimentazione e; rafforzare la presenza sul territorio; fare dell’ecologia una priorità e favorire l’accessibilità in tutte le sue dimensioni: questi sono i principali assi della direzione di Tiago Rodrigues alla guida del Festival dal settembre 2022.
Nel 2013 è stata inaugurata la FabricA, il primo spazio progettato appositamente per il Festival. Luogo di residenza per gli artisti durante l’anno, ospita una sala delle stesse dimensioni del palcoscenico della Cour d’honneur e consente di intensificare il lavoro di sensibilizzazione alle arti dello spettacolo che il Festival svolge rivolgendosi a tutti i tipi di pubblico.
L’80ª EDIZIONE
Nel 2026, dopo l’inglese, lo spagnolo e l’arabo, il Festival di Avignone accoglie una lingua asiatica che oggi risplende in tutto il mondo: il coreano. La cultura sudcoreana affascina il pianeta: K-pop, cinema, serie TV, letteratura... Ma al di là di questo «soft power», vogliamo far scoprire la ricchezza delle arti performative coreane.
Per questa 80ª edizione, Tiago Rodrigues, direttore del Festival di Avignone, invita a guardare al futuro: «Questa edizione sarà improntata al futuro e proiettata verso i prossimi ottant’anni del Festival. È al futuro che saranno rivolte le questioni sollevate dagli artisti invitati, in linea con l’utopia di Jean Vilar».
Per il secondo anno consecutivo, le date coincidono con quelle del Festival Off di Avignone.
Il Festival presenta una programmazione prevalentemente femminile. Nel 2026, per la prima volta, la maggioranza degli spettacoli presentati al Festival sarà diretta da donne: 27 donne, 16 uomini e 6 collettivi.
Il manifesto dell’80° Festival di Avignone è un punto interrogativo che batte il pugno sul tavolo. Un modo per celebrare un’edizione all’insegna delle domande, del dubbio fecondo e della curiosità.
Alcuni dati chiave
Questa edizione promette emozioni, riflessioni e creazioni, con 22 giorni di festival, 47 spettacoli – di cui il 40% in prima mondiale –, 2 mostre, 80 dibattiti e discussioni, oltre a più di 300 eventi nel mese di luglio che uniscono spettacoli, discussioni, letture, dibattiti e proiezioni. Sulla scia dell’edizione precedente, che ha attirato 9.000 nuovi spettatori, il festival spera di accogliere un pubblico ancora più variegato.
Per vedere la presentazione dell’80ª edizione: https://festival-avignon.com/fr/audiovisuel/presentation-de-la-programmation-de-la-80e-edition-356037
Il programma è disponibile online: https://festival-avignon.com/fr/edition-2026/programmation/par-categorie?cat=1001
CONSIGLIO:
Dal 4 al 25 luglio, i possessori di un biglietto del Festival di Avignone, di una Carte Festival o di una Carte 3 clés (in corso di validità) possono usufruire di una tariffa ridotta per visitare il Palazzo dei Papi e il Ponte di Avignone.
Maggiori informazioni su https://festival-avignon.com/
Il programma dell’80° Festival di Avignone è disponibile qui di seguito:




















